Intervista a Mariastella Giorlandino, di Artemisia Onlus
- stefano.alessandrini
- 8 ago 2022
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 9 ago 2022
Dott.ssa Giorlandino, nel 1996 nasce Artemisia Onlus, ne può tracciare un bilancio?
Onlus che abbiamo trasformato in fondazione, la Artemisia Onlus è stata per mia volontà, soprattutto per una volontà deontologica, ed anche morale e sociale, la modalità con cui i centri diagnostici della rete, possano offrire un servizio di formazione , di preparazione per i medici, di percorsi medici gratuiti per le classi piu’ disagiate, per venire incontro ai problemi dello stalking, del mobbing, del bullismo, abbiamo assistito in modo molto capillare, tutte le famiglie che avevano disagi, bambini che durante il covid avevano accusato traumi a livello psicologico, che non riuscivano piu’ a dormire la notte, siamo sempre stati una struttura attiva sul territorio, con tantissime iniziative gratuite, ed anche durante il covid siamo stati le strutture che sempre aperte, abbiamo dato anche giornate gratuite, per ogni tipo di servizio, e corsi di formazione sui medici di base.
Tanto di essere stati i primi a fare un corso sul covid per informare la popolazione e i medici dei vari percorsi e i giusti esami diagnostici da fare. Ritengo moralmente necessario che chi fa una attività clinica diagnostica ed ha uno stretto contatto con il sacrificio delle persone, nell’ambito di affrontare una malattia, è necessario anche per le classi piu’ deboli affiancare gli anziani , i bambini e i disabili, per dare un minimo di assistenza per chi non si può permette un privato o spesso vi sono lungaggini di liste di attesa nel pubblico. Io ho sempre adottato il giusto rapporto tra qualità e prezzo nel senso il massimo della qualità infatti noi come rete Artemisia Lab, abbiamo apparecchiature di primo livello, solo professionisti o meglio solo professori o medici, che eseguono la diagnostica per effettuare gli esami con percorsi brevi. Che cosa mi sento di dire in questo particolare momento, anche per quello che riguarda il momento politico italiano: abbiamo una grande possibilità, finalmente poter programmare, una sanità ben organizzata, con il giusto rapporto pubblico privato. Solo il privato può in modo veloce determinante, offrire il servizio per poter uscire dalla post pandemia, e per l’abbattimento delle liste di attesa. Il problema della diagnostica è oramai un problema che si pone da tantissimo tempo, io porto sempre l’esempio che una struttura privata, che deve essere al massimo della qualità, con le apparecchiature migliori, i percorsi diagnostici, come può essere un percorso senologico, ecografia al seno, ago aspirato, biopsia e mammografia, noi lo quotiamo, percorso finito, con la risposta in mano, 320 euro. Se uno pensa che il costo finito in una struttura pubblica che a noi italiani, viene sottratto 450 eur perché anche se il cittadino paga 70 eur di ticket, poi a noi ci sottraggono dal punto di vista della spesa nazionale, sarebbe giusto che la nuova politica dia la possibilità agli ospedali di appaltare presso i centri privati, non la diagnostica fine a se stessa come una ecografia alla tiroide o al seno, ma percorsi veloci da poter svolgere come facciamo noi, ecografia, mammografia, ago aspirato, da poter svolgere nelle 72 ore, in questo modo si salverebbero tante persone, e dato che quando purtroppo una patologia parte anche a livello economica è molto piu gravosa, avere diagnosi precoci non solo salva famiglie e vite, ma ristabilisce anche un giusto rapporto anche economico a livello nazionale.
L’uomo come soggetto sociale, cosa significa “star bene”?
Cosa significa star bene, concludendo questo discorso sulla salute. Io veramente spero che il governo che si andrà a instaurare in questo caso scelga bene i funzionari, chi farà dei progetti come lo Stato regioni un progetto a livello univoco per Italia, stiamo andando avanti con delle Regioni a livello feudale ogni Regione coi propri costi ogni Regione coi propri percorsi diagnostici l'abbiamo visto con la pandemia che gravissima situazione si è creata, e non è stato capace con la pandemia stessa di poter dare una progettualizzazione nazionale dove tutta l'Italia adottasse gli stessi metodi diagnostici , per poter procurare la velocizzazione di tutto quello che era l'incremento della malattia per cui io mi aspetto Una sanità sana programmata nazionale con un giusto rapporto tra pubblico e privato , e soprattutto finalmente uscire fuori da un'ideologia errata e pensare non al voto ma alla salute delle persone perché la salute delle persone è la vita la qualità della vita è la qualità della vita permette anche di crescere una nazione più sana con una considerazione sui giovani più equilibrata e soprattutto quello che è la tutela della Salute anche degli anziani.
L'uomo deve star bene a 360° il nuovo sviluppo sanitario della medicina dovrebbe comprendere pacchetti precoci per poter fare diagnosi preventive. Dovrebbe comprendere un assistenza medica che tutela in modo equilibrato ogni fascia di età dovrebbe assistere, soprattutto le varie parti dello sviluppo sia nell'adolescenza a livello endocrino e sia nelle fasi più importanti della vita delle persone, io mi aspetto una sanità completamente diversa questa pandemia ha fatto venire fuori delle lacune enormi oggi alla luce dell'esperienza, potremmo sanare queste lacune con volontà onestà intellettuale, programmi chiari e Unione Nazionale nei programmi sanitari.
Sconfiggere il disagio sociale, questa è la mission della sua associazione, oltre gli aspetti più strettamente sanitari, chi si si rivolge presso le proprie strutture?
Io oltre che essere l'amministratore della rete Artemisia Lab, sono il rappresentante dell'associazione Confapi a livello nazionale degli ambulatori dei poliambulatori. E debbo dire che ci siamo battuti tantissimo su tutti i tavoli sia del Ministero della Salute e sia di tutti gli organi preposti per poter fare velocemente quello che era un percorso veloce diagnostico per l'abbattimento delle liste d'attesa. Considerando che stanno morendo 4000 persone al giorno per mancata diagnosi. Ecco ora non se ne parla più, io purtroppo questa cosa mi rammarica perché al contrario c'è stato tanto tempo per poter organizzare percorsi diagnostici ma la politica interferiva e non permetteva che la salute del cittadino potesse essere tutelata. Il privato sano di qualità nell'eccellenza nel giusto rapporto qualità prezzo è l'unica chiave di volta senza ideologie per garantire la salute alla popolazione
L’importanza delle prevenzione e della diagnosi precoce, il sistema Paese è allineato in questo?
Gli ospedali pubblici dovrebbero acquistare dal privato i percorsi veloci per abbattere l'arretrato delle liste d'attesa con controlli assicurati di qualità di servizio e di efficienza.

di Stefano Alessandrini
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