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Il Direttore dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani Carlo Cottarelli

  • Immagine del redattore: spraynews2018
    spraynews2018
  • 2 ott 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

"Il modello Genova in sé non è ripetibile per una serie di ragioni: c'era una pressione della città devastata, come del paese intero, a ricostruire dopo il crollo e c'era una società autostrade che praticamente pagava a vista, anche questo è un fattore irripetibile. Nessun ricorso, da parte di chi ha perso le gare è stato presentato perché le aziende stesse non ritenevano fosse il momento per polemiche e questo non accade quasi mai. Se poi si aggiunge che a Genova il commissario era una figura con una fortissima esperienza imprenditoriale. Per tutti questi motivi è complesso rendere ordinario il modello Genova, ma si può ambire a replicare la stessa capacità di rendere veloci la procedura di gara con la semplificazione delle norme e di realizzazione dell'opera pubblica.

Non basta l'azione sulla gara, vanno modificate anche altre norme, come il reato di abuso di ufficio, alcune norme sul danno erariale, e altre che di fatto costituiscono degli impedimenti. Ma su tutto bisogna intervenire creando un sistema di incentivi in grado di far muovere velocemente un funzionario della Pubblica Amministrazione. I premi a pioggia e la remunerazione "flat" non per efficienza spesso non funzionano e di sicuro non favoriscono la velocità. Sono questi i passaggi e le riforme che servono al Paese e ai giovani: un Paese che deve misurare la performance e gli obiettivi dei dipendenti pubblici con indicatori verificabili".

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